Per chi come me impiastriccia la cucina in ogni suo angolo quando sperimenta una ricetta nuova, per chi ha un vikingo nano (o più di uno) che con mano lesta afferra qualsiasi cosa per poi scaraventarla nei posti più impensabili... secchio dell'immondizia, cassetti, sotto al divano, secchio con acqua per lavare a terra (di quest'ultimo ne sa qualcosa il mio telecomando...), insomma per chi vorrebbe avere più mani e cerca di inventarsele tutte, ecco che esiste il Reggi Tablet, o Tablet Holder per essere più precisi!
Una bella invenzione se si pensa alla facilità con cui possiamo seguire una ricetta, leggere una mail o controllare il nostro account del social network amato, mentre cuciniamo/imbocchiamo/riordiniamo/o le mille altre cose che facciamo durante il giorno.
Ma ... a pensarci bene, perchè spendere soldi quando sarebe semplicissimo farne uno in casa?
Cosa occorre:
- Gruccia con pinze (quelle per le gonne/pantaloni)
- Un Tablet ovviamente!
- Dischetti struccanti (facoltativi)
Assicuriamoci che le pinze delle gruccia siano ben salde (e quindi possano reggere il peso), per cui meglio una gruccia nuova, e che siano ben gommate per non graffiare il tablet, altrimenti posizioniamo due dischetti struccanti ai due lati del tablet prima di inserire la pinza.
Fissiamo bene e ...
Semplice no?
Appendiamo dove ci è più comodo e il gioco è fatto!
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mercoledì 9 luglio 2014
Tablet Holder : easy DIY!
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mercoledì 20 febbraio 2013
DIY 3D frameworks for children's room: Quadretti 3D per stanza dei bambini
Aspettare un figlio è un insieme di emozioni altalenanti: felicità, preoccupazione, ansia, impazienza, incoscienza... preoccupazione... lo scrivo due volte perchè è l'emozione più prepotente, specie in questi giorni che sono costretta a letto e a riposo assoluto. Ieri in ospedale, prima della visita tremavo e l'infermiera mi ha chiesto se fossi preoccupata (che domande...), le ho risposto che certamente ero in ansia e lei ha detto una frase scontata, ma che a me è suonata come una rivelazione:
"Dal primo minuto che sappiamo di essere mamme non smetteremo mai più di preoccuparci"
E' dannatamente vero, e direi che la cosa non aiuta lo stato emotivo del momento. Per cui, tra una settimana inizierà il settimo mese, deve passare il tempo e io devo dedicarmi a qualcosa.
Mai sentito parlare della sindrome del nido?
Quella voglia irrefrenabile di costruire un posticino nuovo, che accolga chi dovrà arrivare in modo perfetto e funzionale, un angolino speciale, un posto tutto suo dove immaginare questo nuovo esserino.
E' inutile contrastare questo disturbo, ogni tentativo di logica, di buon senso o di salvaguardare la stabilità economica della famiglia va a rotoli... Ovviamente comprare nuovi oggetti è il primo e devastante effetto di questa sindorme, insieme a progettini improvvisati fatti a matita sui fogli, mobili da dover posizionare, ecc, ma io ho pensato... perchè non costruire qualcosa di speciale con le mie mani? Ed ecco questi quadrettini in 3D!
Cosa occorre:
- Cornici del colore e forma desiderati (io li ho presi per 2 euro all'Ikea);
- Pupazzetti da posizionare all'interno (anche questi Ikea, se ne trovano a 1 euro);
- Velcro biadesivo;
- Sfondi da stampare o dipinti a mano;
Procedimento:
1. Stampate o dipingete il fondo del quadretto. Io ho preparato questi sfondi a pois che potete scaricare liberamente:
- Sfondo ROSA, clicca QUI
- Sfondo AZZURRO, clicca QUI
- Sfondo VERDE, clicca QUI
- Sfondo GIALLO, clicca QUI
2. Ritagliate gli sfondi della grandezza necessaria e posizionateli all'interno del quadretto.
3. Attaccare con un pezzettino di velcro il pupazzetto direttamente al vetro del quadro.
N.B. assicuratevi che il pezzetto di velcro sia abbastanza grande per sorreggere il peso del pupazzetto, e che la parte di velcro da posizionare sull'animaletto sia quella morbida, questo perchè così non si rovinerà quando lo staccherete e lo metterete in lavatrice per lavarlo periodicamente (è importante combattere la polvere nella stanza dei bimbi!).
Ricapitolando per immagini, ecco i vari passaggi. Sono semplicissimi!!!
Spero vi piacciano, io ho provato ad appoggiarli al muro dove dovrò appenderli e devo dire che fanno arredamento e poi sono fatti con il cuore!!!
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lunedì 21 maggio 2012
Glass Recycling art outdoor lights & lanterns - come riutilizzare il vetro: Lanterne creative
Glass is life... il vetro è una risorsa preziosa ed ha proprietà straordinarie, per questo va riutilizzato il più possibile! Ricordiamoci quindi di buttarlo sempre negli appositi contenitori per il riciclo, ma spesso invece di disfarcene è molto divertente rielaborare i contenitori di vetro per creare oggetti utili e di arredo... perchè non provare?
Il progetto di oggi prevede l'ultilizzo di barattoli per ottenere delle suggestive lanterne.
Cosa occorre:
Il risultato? Straordinario! Lanterne da giardino da utilizzare per le nostre feste estive, un regalo gradito, un centro tavola per creare un'atmosfera romantica... più semplice di così ;)
N.B. per rendere impermeabile e duraturo il nostro decoro, basta diluire la colla vinilica in parti uguali con acqua e stenderla con un pennellino su tutta la superfice del nostro barattolo, una volta asciugata sarà resistentissima!
E una volta posizionate le candele all'interno...
Il progetto di oggi prevede l'ultilizzo di barattoli per ottenere delle suggestive lanterne.
Cosa occorre:
- Barattoli di vetro puliti
- Ritagli di giornale
- Colla vinilica
- Pennellino
Il risultato? Straordinario! Lanterne da giardino da utilizzare per le nostre feste estive, un regalo gradito, un centro tavola per creare un'atmosfera romantica... più semplice di così ;)
N.B. per rendere impermeabile e duraturo il nostro decoro, basta diluire la colla vinilica in parti uguali con acqua e stenderla con un pennellino su tutta la superfice del nostro barattolo, una volta asciugata sarà resistentissima!
E una volta posizionate le candele all'interno...
Il tocco in più? Aggiungiamo del fil di ferro per appendere le nostre lanterne :)
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giovedì 12 aprile 2012
Plastica? Recycling art DIY: la regola delle tre R
Nel post precedente si discuteva dell'uso della plastica e del fatto che non sia un materiale "nobile", ma anzi sia spesso disprezzata a causa dell'uso massiccio fatto negli anni e dell'inquinamento che ne è derivato.
Fa la sua comparsa nel 1862 quando l’inglese Alexander Parkes presentava all’Esposizione Internazionale di Londra la propria Parkesine, un nuovo materiale che poteva essere "usato allo stato solido, plastico o fluido, (che) si presentava di volta in volta rigido come l'avorio, opaco, flessibile, resistente all'acqua, colorabile e si poteva lavorare all'utensile come i metalli, stampare per compressione, laminare."
Nel corso dello sviluppo industriale la pastica è stata largamente utilizzata a causa delle sue qualità plastiche e di resistenza, tutto questo a spese del pianeta, è vero che ci stiamo attrezzando per riciclare la plastica... ma siamo in ritardo!
Non uso consumare acqua in bottiglie di plastica, preferisco il vetro, ma ci sono certe bevande che non si trovano in vetro.
E allora cosa fare della plastica che resta?
Seguiamo la regola delle tre R: “Riduci Riutilizza Ricicla”
Plastica ed acciaio
Plastica e carta
Porta bagel digitale
Arte fai-da-te
Bambini: divertirsi con poco
Giardino eco-sostenibile
Notizie alla mano
Fa la sua comparsa nel 1862 quando l’inglese Alexander Parkes presentava all’Esposizione Internazionale di Londra la propria Parkesine, un nuovo materiale che poteva essere "usato allo stato solido, plastico o fluido, (che) si presentava di volta in volta rigido come l'avorio, opaco, flessibile, resistente all'acqua, colorabile e si poteva lavorare all'utensile come i metalli, stampare per compressione, laminare."
Nel corso dello sviluppo industriale la pastica è stata largamente utilizzata a causa delle sue qualità plastiche e di resistenza, tutto questo a spese del pianeta, è vero che ci stiamo attrezzando per riciclare la plastica... ma siamo in ritardo!
Non uso consumare acqua in bottiglie di plastica, preferisco il vetro, ma ci sono certe bevande che non si trovano in vetro.
E allora cosa fare della plastica che resta?
Seguiamo la regola delle tre R: “Riduci Riutilizza Ricicla”
- Il primo passo da compiere è quello di ridurre la quantità di cose che consumiamo e cambiare il nostro abituale consumo di prodotti e di servizi ricercati.
- Il secondo è quello di trovare utilizzi proficui per i materiali di scarto.
- Il terzo è quello di portare il materiale di scarto diligentemente nelle campane apposite per il riciclaggio...
Plastica ed acciaio
Plastica e carta
Porta bagel digitale
Arte fai-da-te
Bambini: divertirsi con poco
Giardino eco-sostenibile
Notizie alla mano
Dopo tutto questo parlare di plastica e di riciclo creativo ho gia pronto un nuovo tutorial.... COOMING SOON
martedì 10 aprile 2012
Recycling art DIY: porta-ogetti da frigorifero!
Dopo queste feste pasquali pigre e piene di cibo, quale migliore occupazione che impegnarsi nell'arte del riciclo???
Ormai sempre più persone sono attente a non sprecare, finalmente ci si interessa del nostro pianeta e si decide che sprecare è decisamente out! Eh sì... per smuovere la coscienza collettiva ci voleva una moda... la recycling art, arte del recupero, del rimodellamento, del non si butta via niente.
Perchè buttarlo se puoi riutilizzarlo?
Ecco il nostro progetto di oggi: il recupero delle bottiglie di bagnoschiuma e shampoo.
Cosa occorre:
Bottiglia di plastica
Bordino di pizzo
Calamita
Laviamo, asciughiamo e tagliamo la bottiglia scelta
Limiamo il bordo con una normale limetta per unghie
Incolliamo il pizzo lungo il flacone (io avevo quello plastificato auto-adesivo)
Incolliamo sul retro una calamita piatta...
E il nostro porta-oggetti è pronto, lo possiamo usare per tenere le penne a portata di mano, per metterci una piantina, o con l'acqua per tenere il prezzemolo in fresco!
Ormai sempre più persone sono attente a non sprecare, finalmente ci si interessa del nostro pianeta e si decide che sprecare è decisamente out! Eh sì... per smuovere la coscienza collettiva ci voleva una moda... la recycling art, arte del recupero, del rimodellamento, del non si butta via niente.
Perchè buttarlo se puoi riutilizzarlo?
Ecco il nostro progetto di oggi: il recupero delle bottiglie di bagnoschiuma e shampoo.
Cosa occorre:
Bottiglia di plastica
Bordino di pizzo
Calamita
Laviamo, asciughiamo e tagliamo la bottiglia scelta
Limiamo il bordo con una normale limetta per unghie
Incolliamo il pizzo lungo il flacone (io avevo quello plastificato auto-adesivo)
Incolliamo sul retro una calamita piatta...
E il nostro porta-oggetti è pronto, lo possiamo usare per tenere le penne a portata di mano, per metterci una piantina, o con l'acqua per tenere il prezzemolo in fresco!
martedì 3 aprile 2012
Alberi di Pasqua, ad ognuno il suo!
L'albero di Pasqua è una tradizione americana che si sta diffondendo velocemente anche qui in Italia, non amo molto le tradizioni importate ma questa è solo un modo per addobbare la tavola o la casa in modo originale per queste feste... per cui va bene!
Non è difficile trovare nelle mercerie o nei negozietti per la casa uova decorate da appendere, ce ne sono di legno, di polistirolo, di stoffa, con nastrini, con piume...
Io trovo molto belli gli alberi fatti con i rami di pesco veri, non amo particolarmente i fiori di plastica, certo durano di più ma l'effetto è certamente migliore con i fiori freschi o con dei bei fiori fai-da-te di carta!
Ecco una carrellata di composizioni per trovare l'ispirazione:
Non è difficile trovare nelle mercerie o nei negozietti per la casa uova decorate da appendere, ce ne sono di legno, di polistirolo, di stoffa, con nastrini, con piume...
Io trovo molto belli gli alberi fatti con i rami di pesco veri, non amo particolarmente i fiori di plastica, certo durano di più ma l'effetto è certamente migliore con i fiori freschi o con dei bei fiori fai-da-te di carta!
Ecco una carrellata di composizioni per trovare l'ispirazione:
sabato 10 marzo 2012
DIY wedding clotheshanger: una gruccia speciale per un giorno speciale!
Curiosando su etsy ho scovato le opere di questa bravissima designer
Trovo i lavori di Lilafrances davvero belli e creativi, qui il suo shop su etsy, queste grucce sono perfette per un abito da sposa, per un abito speciale, per l'armadio di un bimbo...
Per modellare un materiale come quello delle grucce c'è bisogno di una fiamma che scaldi l'alluminio e ci permetta di piegarlo con facilità... ma io sono nota per non complicarmi troppo la vita per cui ho fatto a modo mio :)
Cosa occorre:
Tagliare il fil di ferro in eccesso con le tronchesine e montare la scritta sulla gruccia, tagliare dei piccolo segmenti di fil di ferro per montare la scritta, arrotolarlo e poi tagliare l'eccesso
Questo è il risultato... basta prenderci un po' la mano e le scritte saranno sempre meglio!
Trovo i lavori di Lilafrances davvero belli e creativi, qui il suo shop su etsy, queste grucce sono perfette per un abito da sposa, per un abito speciale, per l'armadio di un bimbo...
Per modellare un materiale come quello delle grucce c'è bisogno di una fiamma che scaldi l'alluminio e ci permetta di piegarlo con facilità... ma io sono nota per non complicarmi troppo la vita per cui ho fatto a modo mio :)
Cosa occorre:
- gruccia
- fil di ferro
- pinza
- tronchesine
- se si vuole dei nastrini
Tagliare il fil di ferro in eccesso con le tronchesine e montare la scritta sulla gruccia, tagliare dei piccolo segmenti di fil di ferro per montare la scritta, arrotolarlo e poi tagliare l'eccesso
Questo è il risultato... basta prenderci un po' la mano e le scritte saranno sempre meglio!
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