Per chi come me impiastriccia la cucina in ogni suo angolo quando sperimenta una ricetta nuova, per chi ha un vikingo nano (o più di uno) che con mano lesta afferra qualsiasi cosa per poi scaraventarla nei posti più impensabili... secchio dell'immondizia, cassetti, sotto al divano, secchio con acqua per lavare a terra (di quest'ultimo ne sa qualcosa il mio telecomando...), insomma per chi vorrebbe avere più mani e cerca di inventarsele tutte, ecco che esiste il Reggi Tablet, o Tablet Holder per essere più precisi!
Una bella invenzione se si pensa alla facilità con cui possiamo seguire una ricetta, leggere una mail o controllare il nostro account del social network amato, mentre cuciniamo/imbocchiamo/riordiniamo/o le mille altre cose che facciamo durante il giorno.
Ma ... a pensarci bene, perchè spendere soldi quando sarebe semplicissimo farne uno in casa?
Cosa occorre:
- Gruccia con pinze (quelle per le gonne/pantaloni)
- Un Tablet ovviamente!
- Dischetti struccanti (facoltativi)
Assicuriamoci che le pinze delle gruccia siano ben salde (e quindi possano reggere il peso), per cui meglio una gruccia nuova, e che siano ben gommate per non graffiare il tablet, altrimenti posizioniamo due dischetti struccanti ai due lati del tablet prima di inserire la pinza.
Fissiamo bene e ...
Semplice no?
Appendiamo dove ci è più comodo e il gioco è fatto!
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mercoledì 9 luglio 2014
Tablet Holder : easy DIY!
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lunedì 21 maggio 2012
Glass Recycling art outdoor lights & lanterns - come riutilizzare il vetro: Lanterne creative
Glass is life... il vetro è una risorsa preziosa ed ha proprietà straordinarie, per questo va riutilizzato il più possibile! Ricordiamoci quindi di buttarlo sempre negli appositi contenitori per il riciclo, ma spesso invece di disfarcene è molto divertente rielaborare i contenitori di vetro per creare oggetti utili e di arredo... perchè non provare?
Il progetto di oggi prevede l'ultilizzo di barattoli per ottenere delle suggestive lanterne.
Cosa occorre:
Il risultato? Straordinario! Lanterne da giardino da utilizzare per le nostre feste estive, un regalo gradito, un centro tavola per creare un'atmosfera romantica... più semplice di così ;)
N.B. per rendere impermeabile e duraturo il nostro decoro, basta diluire la colla vinilica in parti uguali con acqua e stenderla con un pennellino su tutta la superfice del nostro barattolo, una volta asciugata sarà resistentissima!
E una volta posizionate le candele all'interno...
Il progetto di oggi prevede l'ultilizzo di barattoli per ottenere delle suggestive lanterne.
Cosa occorre:
- Barattoli di vetro puliti
- Ritagli di giornale
- Colla vinilica
- Pennellino
Il risultato? Straordinario! Lanterne da giardino da utilizzare per le nostre feste estive, un regalo gradito, un centro tavola per creare un'atmosfera romantica... più semplice di così ;)
N.B. per rendere impermeabile e duraturo il nostro decoro, basta diluire la colla vinilica in parti uguali con acqua e stenderla con un pennellino su tutta la superfice del nostro barattolo, una volta asciugata sarà resistentissima!
E una volta posizionate le candele all'interno...
Il tocco in più? Aggiungiamo del fil di ferro per appendere le nostre lanterne :)
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venerdì 13 aprile 2012
Riciclare la plastica (I parte): DIY orecchini a spirale
Come promesso ecco un tutorial semplice semplice per riutilizzare le bottiglie di plastica vuote,
il motto?
Cheap and chic eco-sostenibile = Spendere poco, massima resa e rispetto per l'ambiente!
Con due semplici bottiglie di plastica, ho ottenuto questi due risultati
Il primo tutorial che vi propongo riguarda il secondo paio di orecchini, vediamo come fare.
Cosa Occorre:
Con le forbici ritagliamo, in modo grossolano, una spirale
Fino ad ottenere questo
Poniamo la nostra spirale in un piattino e con un accendino, pian piano, iniziamo a bruciare i bordi (sia quelli esterni che quelli interni). Procediamo con lentezza e smettiamo quando la plastica avrà raggiunto lo spessore desiderato.
Prepariamo il nostro anello di fil di ferro attorcigliandolo al manico di un cucchiaio di legno
Con un ago facciamo un foro oppure infiliamo l'anello di fildiferro direttamente nella spirale
Montiamo le monachie ad amo ed abbiamo finito!!!
N:B: Se ottenete due orecchini di grandezza diversa, basta continuare a bruciare la plastica fino a che non si ottengono due orecchini simili :)
il motto?
Cheap and chic eco-sostenibile = Spendere poco, massima resa e rispetto per l'ambiente!
Con due semplici bottiglie di plastica, ho ottenuto questi due risultati
Il primo tutorial che vi propongo riguarda il secondo paio di orecchini, vediamo come fare.
Cosa Occorre:
- Bottiglia di plastica del colore che si preferisce
- Fil di ferro
- Un paio di monachelle ad amo (gancini da infilare nelle orecchie)
Con le forbici ritagliamo, in modo grossolano, una spirale
Fino ad ottenere questo
Poniamo la nostra spirale in un piattino e con un accendino, pian piano, iniziamo a bruciare i bordi (sia quelli esterni che quelli interni). Procediamo con lentezza e smettiamo quando la plastica avrà raggiunto lo spessore desiderato.
Prepariamo il nostro anello di fil di ferro attorcigliandolo al manico di un cucchiaio di legno
Con un ago facciamo un foro oppure infiliamo l'anello di fildiferro direttamente nella spirale
Montiamo le monachie ad amo ed abbiamo finito!!!
N:B: Se ottenete due orecchini di grandezza diversa, basta continuare a bruciare la plastica fino a che non si ottengono due orecchini simili :)
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giovedì 12 aprile 2012
Plastica? Recycling art DIY: la regola delle tre R
Nel post precedente si discuteva dell'uso della plastica e del fatto che non sia un materiale "nobile", ma anzi sia spesso disprezzata a causa dell'uso massiccio fatto negli anni e dell'inquinamento che ne è derivato.
Fa la sua comparsa nel 1862 quando l’inglese Alexander Parkes presentava all’Esposizione Internazionale di Londra la propria Parkesine, un nuovo materiale che poteva essere "usato allo stato solido, plastico o fluido, (che) si presentava di volta in volta rigido come l'avorio, opaco, flessibile, resistente all'acqua, colorabile e si poteva lavorare all'utensile come i metalli, stampare per compressione, laminare."
Nel corso dello sviluppo industriale la pastica è stata largamente utilizzata a causa delle sue qualità plastiche e di resistenza, tutto questo a spese del pianeta, è vero che ci stiamo attrezzando per riciclare la plastica... ma siamo in ritardo!
Non uso consumare acqua in bottiglie di plastica, preferisco il vetro, ma ci sono certe bevande che non si trovano in vetro.
E allora cosa fare della plastica che resta?
Seguiamo la regola delle tre R: “Riduci Riutilizza Ricicla”
Plastica ed acciaio
Plastica e carta
Porta bagel digitale
Arte fai-da-te
Bambini: divertirsi con poco
Giardino eco-sostenibile
Notizie alla mano
Fa la sua comparsa nel 1862 quando l’inglese Alexander Parkes presentava all’Esposizione Internazionale di Londra la propria Parkesine, un nuovo materiale che poteva essere "usato allo stato solido, plastico o fluido, (che) si presentava di volta in volta rigido come l'avorio, opaco, flessibile, resistente all'acqua, colorabile e si poteva lavorare all'utensile come i metalli, stampare per compressione, laminare."
Nel corso dello sviluppo industriale la pastica è stata largamente utilizzata a causa delle sue qualità plastiche e di resistenza, tutto questo a spese del pianeta, è vero che ci stiamo attrezzando per riciclare la plastica... ma siamo in ritardo!
Non uso consumare acqua in bottiglie di plastica, preferisco il vetro, ma ci sono certe bevande che non si trovano in vetro.
E allora cosa fare della plastica che resta?
Seguiamo la regola delle tre R: “Riduci Riutilizza Ricicla”
- Il primo passo da compiere è quello di ridurre la quantità di cose che consumiamo e cambiare il nostro abituale consumo di prodotti e di servizi ricercati.
- Il secondo è quello di trovare utilizzi proficui per i materiali di scarto.
- Il terzo è quello di portare il materiale di scarto diligentemente nelle campane apposite per il riciclaggio...
Plastica ed acciaio
Plastica e carta
Porta bagel digitale
Arte fai-da-te
Bambini: divertirsi con poco
Giardino eco-sostenibile
Notizie alla mano
Dopo tutto questo parlare di plastica e di riciclo creativo ho gia pronto un nuovo tutorial.... COOMING SOON
martedì 10 aprile 2012
Recycling art DIY: porta-ogetti da frigorifero!
Dopo queste feste pasquali pigre e piene di cibo, quale migliore occupazione che impegnarsi nell'arte del riciclo???
Ormai sempre più persone sono attente a non sprecare, finalmente ci si interessa del nostro pianeta e si decide che sprecare è decisamente out! Eh sì... per smuovere la coscienza collettiva ci voleva una moda... la recycling art, arte del recupero, del rimodellamento, del non si butta via niente.
Perchè buttarlo se puoi riutilizzarlo?
Ecco il nostro progetto di oggi: il recupero delle bottiglie di bagnoschiuma e shampoo.
Cosa occorre:
Bottiglia di plastica
Bordino di pizzo
Calamita
Laviamo, asciughiamo e tagliamo la bottiglia scelta
Limiamo il bordo con una normale limetta per unghie
Incolliamo il pizzo lungo il flacone (io avevo quello plastificato auto-adesivo)
Incolliamo sul retro una calamita piatta...
E il nostro porta-oggetti è pronto, lo possiamo usare per tenere le penne a portata di mano, per metterci una piantina, o con l'acqua per tenere il prezzemolo in fresco!
Ormai sempre più persone sono attente a non sprecare, finalmente ci si interessa del nostro pianeta e si decide che sprecare è decisamente out! Eh sì... per smuovere la coscienza collettiva ci voleva una moda... la recycling art, arte del recupero, del rimodellamento, del non si butta via niente.
Perchè buttarlo se puoi riutilizzarlo?
Ecco il nostro progetto di oggi: il recupero delle bottiglie di bagnoschiuma e shampoo.
Cosa occorre:
Bottiglia di plastica
Bordino di pizzo
Calamita
Laviamo, asciughiamo e tagliamo la bottiglia scelta
Limiamo il bordo con una normale limetta per unghie
Incolliamo il pizzo lungo il flacone (io avevo quello plastificato auto-adesivo)
Incolliamo sul retro una calamita piatta...
E il nostro porta-oggetti è pronto, lo possiamo usare per tenere le penne a portata di mano, per metterci una piantina, o con l'acqua per tenere il prezzemolo in fresco!
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