venerdì 13 aprile 2012

Riciclare la plastica (I parte): DIY orecchini a spirale

Come promesso ecco un tutorial semplice semplice per riutilizzare le bottiglie di plastica vuote,
il motto?  
Cheap and chic eco-sostenibile = Spendere poco, massima resa e rispetto per l'ambiente!

Con due semplici bottiglie di plastica, ho ottenuto questi due risultati


Il primo tutorial che vi propongo riguarda il secondo paio di orecchini, vediamo come fare.

Cosa Occorre:
  • Bottiglia di plastica del colore che si preferisce
  • Fil di ferro
  • Un paio di monachelle ad amo (gancini da infilare nelle orecchie)
Tagliamo la bottiglia a metà e ritagliamo due rettangolini delle dimensioni di 7 cm x 5 cm circa


Con le forbici ritagliamo, in modo grossolano, una spirale


Fino ad ottenere questo


Poniamo la nostra spirale in un piattino e con un accendino, pian piano, iniziamo a bruciare i bordi (sia quelli esterni che quelli interni). Procediamo con lentezza e smettiamo quando la plastica avrà raggiunto lo spessore desiderato.


Prepariamo il nostro anello di fil di ferro attorcigliandolo al manico di un cucchiaio di legno


Con un ago facciamo un foro oppure infiliamo l'anello di fildiferro direttamente nella spirale


Montiamo le monachie ad amo ed abbiamo finito!!!



N:B: Se ottenete due orecchini di grandezza diversa, basta continuare a bruciare la plastica fino a che non si ottengono due orecchini simili :)

giovedì 12 aprile 2012

Plastica? Recycling art DIY: la regola delle tre R

Nel post precedente si discuteva dell'uso della plastica e del fatto che non sia un materiale "nobile", ma anzi sia spesso disprezzata a causa dell'uso massiccio fatto negli anni e dell'inquinamento che ne è derivato.
Fa la sua comparsa nel 1862 quando l’inglese Alexander Parkes presentava all’Esposizione Internazionale di Londra la propria Parkesine, un nuovo materiale che poteva essere "usato allo stato solido, plastico o fluido, (che) si presentava di volta in volta rigido come l'avorio, opaco, flessibile, resistente all'acqua, colorabile e si poteva lavorare all'utensile come i metalli, stampare per compressione, laminare."

Nel corso dello sviluppo industriale la pastica è stata largamente utilizzata a causa delle sue qualità plastiche e di resistenza, tutto questo a spese del pianeta, è vero che ci stiamo attrezzando per riciclare la plastica... ma siamo in ritardo!
Non uso consumare acqua in bottiglie di plastica, preferisco il vetro, ma ci sono certe bevande che non si trovano in vetro.
E allora cosa fare della plastica che resta?

Seguiamo la regola delle tre R: “Riduci Riutilizza Ricicla”
  1. Il primo passo da compiere è quello di ridurre la quantità di cose che consumiamo e cambiare il nostro abituale consumo di prodotti e di servizi ricercati.
  2. Il secondo è quello di trovare utilizzi proficui per i materiali di scarto.
  3. Il terzo è quello di portare il materiale di scarto diligentemente nelle campane apposite per il riciclaggio...
ma c'è chi di questo ne ha fatto un' arte, ecco qualche formidabile esempio:

Plastica ed acciaio
Plastica e carta

Porta bagel digitale

Arte fai-da-te
Bambini: divertirsi con poco
Giardino eco-sostenibile
Notizie alla mano

Dopo tutto questo parlare di plastica e di riciclo creativo ho gia pronto un nuovo tutorial.... COOMING SOON

martedì 10 aprile 2012

Recycling art DIY: porta-ogetti da frigorifero!

Dopo queste feste pasquali pigre e piene di cibo, quale migliore occupazione che impegnarsi nell'arte del riciclo???
Ormai sempre più persone sono attente a non sprecare, finalmente ci si interessa del nostro pianeta e si decide che sprecare è decisamente out! Eh sì... per smuovere la coscienza collettiva ci voleva una moda... la recycling art, arte del recupero, del rimodellamento, del non si butta via niente.
Perchè buttarlo se puoi riutilizzarlo?


Ecco il nostro progetto di oggi: il recupero delle bottiglie di bagnoschiuma e shampoo.

Cosa occorre:
Bottiglia di plastica
Bordino di pizzo
Calamita

 Laviamo, asciughiamo e tagliamo la bottiglia scelta


 Limiamo il bordo con una normale limetta per unghie


Incolliamo il pizzo lungo il flacone (io avevo quello plastificato auto-adesivo)


Incolliamo sul retro una calamita piatta...

E il nostro porta-oggetti è pronto, lo possiamo usare per tenere le penne a portata di mano, per metterci una piantina, o con l'acqua per tenere il prezzemolo in fresco!



martedì 3 aprile 2012

DIY Albero di Pasqua con farfalle - Free Printables

Serve un tutorial? Detto - Fatto.
Visto che ci piaceva tanto l'abero con le farfalle perchè non costruircelo da sole?


 Per prima cosa cliccate sulla foto seguente, salvatela e stampatela su del cartoncino (in alternativa potete stamparla su un foglio normale, ritagliare le sagome e con una matita passare il contorno su un cartonico del colore desiderato).

Una volta stampato ritagliamo...
Pieghiamo la linguetta inferiore in modo da poter fissare la farfalla sul ramo


 Ecco il mio albero pieno di farfalline






Bellissimo effetto!

Alberi di Pasqua, ad ognuno il suo!

L'albero di Pasqua è una tradizione americana che si sta diffondendo velocemente anche qui in Italia, non amo molto le tradizioni importate ma questa è solo un modo per addobbare la tavola o la casa in modo originale per queste feste... per cui va bene!
Non è difficile trovare nelle mercerie o nei negozietti per la casa uova decorate da appendere, ce ne sono di legno, di polistirolo, di stoffa, con nastrini, con piume...
Io trovo molto belli gli alberi fatti con i rami di pesco veri, non amo particolarmente i fiori di plastica, certo durano di più ma l'effetto è certamente migliore con i fiori freschi o con dei bei fiori fai-da-te di carta!
Ecco una carrellata di composizioni per trovare l'ispirazione:










mercoledì 28 marzo 2012

DIY: Pasqua

La Pasqua si avvicina e urgono idee per rendere la tavola all'altezza della festa, da qualche anno mi piace organizzare una bella tavolata in giardino, l'anno scorso visto che ho dovuto organizzare tutto all'ultimo minuto ho ripiegato sul tradizionale albero di Pasqua che ho decorato con scatoline regalo. Ho trovato stampato e ritagliato questo scatolino... l'ho riempito di uova di cioccolato e regalato ai miei ospiti, è stato molto gradito!


mercoledì 21 marzo 2012

Non è tempo di nuovi post...

Ci provo a scrivere, ma non è tempo, sono in balia di mancanze, ricordi, canzoni e lettere.

Io che non ho problemi ad immaginare che domani mattina mi potrò svegliare e godere, e gioire e provare ad essere felice, penso a chi invece sa molto bene che questa cosa potrebbe non realizzarsi.
Convivere ogni giorno con la consapevolezza di dover abbandonare tutto, niente più sogni, niente più progetti, niente più futuro, solo una briciola di speranza, che giorno dopo giorno appassisce.
La stanchezza che irrigidisce i muscoli ed intorpidisce la mente, il cuore che batte all'impazzata rifiutandosi di credere, no, non è ancora pronto. Ho bisogno ancora di tempo.
Il dolore incessante che batte e ribatte, che diventa brusio costante, che non ti lascia riposare, nemmeno un attimo, nemmeno nell'incoscienza del sonno, non dà pace, è prepotentemente presente.
E non serve a niente la fede, e non serve a niente aggrapparsi a filosofie lontane,
quello che rimane è una passione e tutto l'amore del mondo.
Per te Alfredo e per la nostra amicizia .

sabato 10 marzo 2012

DIY wedding clotheshanger: una gruccia speciale per un giorno speciale!

Curiosando su etsy ho scovato le opere di questa bravissima designer



Trovo i lavori di Lilafrances davvero belli e creativi, qui il suo shop su etsy, queste grucce sono perfette per un abito da sposa, per un abito speciale, per l'armadio di un bimbo...

Per modellare un materiale come quello delle grucce c'è bisogno di una fiamma che scaldi l'alluminio e ci permetta di piegarlo con facilità... ma io sono nota per non complicarmi troppo la vita per cui ho fatto a modo mio :)

Cosa occorre:
  • gruccia
  • fil di ferro
  • pinza
  • tronchesine
  • se si vuole dei nastrini
La prima cosa da fare è modellare il fil di ferro aiutandosi con una pinza, per iniziare meglio scegliere una scritta semplice
Tagliare il fil di ferro in eccesso con le tronchesine e montare la scritta sulla gruccia, tagliare dei piccolo segmenti di fil di ferro per montare la scritta, arrotolarlo e poi tagliare l'eccesso
 Questo è il risultato... basta prenderci un po' la mano e le scritte saranno sempre meglio!



lunedì 5 marzo 2012

DIY Angolo Cappottiera...Colore, colore e colore!

Cosa serve per rendere un angolo speciale? Come trasformare una parete in qualcosa che caratterizzi tutta la casa? Il colore! Mi piacciono le case che sanno osare con il colore, amo le tinte forti e decise.
Certo il fascino di una casa completamente bianca, la luminosità, il senso di pace...
Voi quale preferite?

Il progetto di oggi riguarda la trasformazione di un angolo inutilizzato in angolo cappottiera.
Cosa occorre:
Ganci da parete preferiti (io ho usato quelli Ikea che si possono anche richiudere)
Specchi da parete IKEA
Pittura del colore desiderato

Il mio angolo prima di iniziare si presentava così

Per prima cosa bisogna ricoprire il controrno con lo scotch carta e prendere le misure per il posizionamento dei ganci e degli specchi. Fare i fori alle pareti e poi passare alla tinta. Io ho scelto un bel blu notte, ispirata da questo:
Una volta che la pittura è asciutta, basta montare i ganci e gli specchi...


Così ho ricavato una piccola Cappottiera :)

giovedì 1 marzo 2012

Quando ti borseggiano...

Bazzicando in una grande metropoli, e per giunta del sud, sono abituata a dover convivere con scippi, borseggiamenti, rapine e simili, sono talmente abituata che automaticamente porto la borsa in un certo modo, apro il portafogli in modo furtivo e ho gli occhi sempre attenti a chi mi sta intorno.
Certo fare questo 365 giorni all'anno... se consideriamo la legge dei grandi numeri prima o poi dovevo fallire, è statistica.
E fu così che ho "perso" il portafogli con 30 euro e tutti i documenti, tessere sconto, e chi più ne ha più ne metta... porca miseria per un attimo di distrazione!
Inizialmente volevo mettermi a piangere... chi ti da il diritto di rubare una cosa mia??? I soldi che mi guadagno, le mie tessere, i miei punti, le mi cose!
Subito dopo scatta la rabbia verso sé stessi, come diavolo ho fatto ad essere così stupida? Eppure lo so bene che non devo distrarmi, nemmeno se sono stanca, nemmeno se sono le 19.30 e mi fanno male le caviglie, nemmeno se non vedo l'ora di ritornare a casa... è inaccettabile! Stupida, stupida, stupida!
Tutto questo dialogo interno è avvenuto nell'arco dei cinque minuti che mi separavano dalla questura... vado subito a fare denuncia ed a bloccare il bancomat.
Poi scatta l'autoindulgenza, ho il diritto di distrarmi ogni tanto, è troppo faticoso vivere una città simile, e io fino ad ora sono stata brava, in fondo in 32 anni mi hanno rubato solo un paio di cellulari e un portafogli, ho sventato 5 borseggiamenti, ho evitato uno scippo di cappotto (che portavo sotto braccio per via del caldo), e un agguato con tanto di cassonetto posto in mezzo alla strada (probabilmente per fregare la macchina del mal capitato che fosse sceso a spostarlo per passare...), per non parlare di mio padre il supereroe che tentava di mettere sotto alcuni ladri che ad un semaforo avevano aperto lo sportello di una ragazza e tentavano di scaraventarla fuori dall'autovettura per rubarla...

Insomma, posso essere fiera di me, alla fine in tutti questi anni me la sono cavata discretamente, poteva andare molto peggio... giusto?
Ecco il motto della settimana direttamente dalla parete della mia cucina:
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