Fa la sua comparsa nel 1862 quando l’inglese Alexander Parkes presentava all’Esposizione Internazionale di Londra la propria Parkesine, un nuovo materiale che poteva essere "usato allo stato solido, plastico o fluido, (che) si presentava di volta in volta rigido come l'avorio, opaco, flessibile, resistente all'acqua, colorabile e si poteva lavorare all'utensile come i metalli, stampare per compressione, laminare."
Nel corso dello sviluppo industriale la pastica è stata largamente utilizzata a causa delle sue qualità plastiche e di resistenza, tutto questo a spese del pianeta, è vero che ci stiamo attrezzando per riciclare la plastica... ma siamo in ritardo!
Non uso consumare acqua in bottiglie di plastica, preferisco il vetro, ma ci sono certe bevande che non si trovano in vetro.
E allora cosa fare della plastica che resta?
Seguiamo la regola delle tre R: “Riduci Riutilizza Ricicla”
- Il primo passo da compiere è quello di ridurre la quantità di cose che consumiamo e cambiare il nostro abituale consumo di prodotti e di servizi ricercati.
- Il secondo è quello di trovare utilizzi proficui per i materiali di scarto.
- Il terzo è quello di portare il materiale di scarto diligentemente nelle campane apposite per il riciclaggio...
Plastica ed acciaio
Plastica e carta
Porta bagel digitale
Arte fai-da-te
Bambini: divertirsi con poco
Giardino eco-sostenibile
Notizie alla mano
Dopo tutto questo parlare di plastica e di riciclo creativo ho gia pronto un nuovo tutorial.... COOMING SOON






































